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Memotac Gennaio 2012

Pubblicato il 01/01/2012

LE DUE FACCE DI PARTI E CONTROPARTI

Queste mie riflessioni e preoccupazioni, che reputo opportuno trasmetterVi, derivano da una serie di esperienze recenti in alcune Regioni e dai ripetuti coinvolgimenti, in termini negativi, della Dirigenza e delle Alte Professionalità durante questa caotica e, volutamente, nebbiosa e indiscriminata aggressione a chi quotidianamente affronta rischi connessi al proprio lavoro. È di questi giorni il tentativo di mettere in discussione le retribuzioni dei ruoli dirigenziali da parte non solo delle Aziende, ma di chi si arroga il diritto di rappresentarli senza averne nè titolo, nè interesse, ma con il solo intento di accattivarsi le Controparti. Si discute in questi giorni in sede Abi la proposta di ridurre (!!) le retribuzioni dei Quadri apicali (ex funzionari), dei Dirigenti e, in misura ancora maggiore, dei Direttori. La Federcasse, per ora, rimane in attesa pronta a fotocopiare gli eventuali accordi raggiunti in sede Abi contando sulla acquiescenza dei Sindacati e sulla gestione paternalistica delle Bcc/Cr. A noi non è concesso rimanere alla finestra di fronte ad una china che può far precipitare nel baratro il nostro ruolo e le nostre professionalità e pregiudicare non solo il presente, ma anche il futuro della Categoria. Occorre arginare l’aggressione di certi personaggi di nessuno scrupolo che, pur di accaparrarsi un ruolo ed una visibilità, calpestano indisturbati i valori fondanti del nostro mondo cooperativo e chi, per esso, ha dato tutto e, comunque, più del dovuto. Lo strapotere dell’apparato amministrativo - non più motivato, in gran parte, da spirito cooperativo, ma da sostanziose prebende e ritorni non solo economici - si adopera, con invereconda costanza, a ghettizzare ogni possibile argine, arrivando ad ipotecare negativamente anche il futuro di una più che legittima, oltre che auspicabile, alternativa all’ascesa, da parte dell’Esecutivo, a cariche amministrative. Per nostro conto, dopo aver denunciato il bieco obiettivo politico dei Poteri centrali, per fortuna avvertito ed avversato da alcune Bcc, stiamo procedendo a denunciare, in sede legale, l’incostituzionalità del suggerimento opportunisticamente e pilatescamente seguito da quanti hanno chiaramente visto il loro tornaconto. Strapotere sindacale, strapotere politico ed, ora, violazione dei diritti costituzionali! Altro che democrazia e cooperazione.


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