AD-BLOCK
ULTIME NEWS

Il mondo sindacale si trasforma – Il Sinadi ne prende le distanze

image

Nonostante ripetuti tentativi da parte del Sinadi, risulta del tutto impossibile convincere i rappresentanti di Federcasse del grande errore di assecondare la politica delle altre OO.SS. che tende a ghettizzare la Dirigenza spogliandola, in sede contrattuale, dei suoi più stretti collaboratori e di quanti hanno costruito la loro posizione con impegno e grande professionalità. Federcasse dimostra di essere ostaggio degli altri sindacati e sottoscrive nel dicembre 2000 un Contratto per Quadri Direttivi ed Impiegati - nel quale vengono travasati e disciplinati anche i Funzionari e solo nel febbraio 2002 viene prodotto un contratto per i Dirigenti, mutilato rispetto a quello fino allora vigente ed anch’esso con nuove norme vessatorie tra le quali il licenziamento “ad nutum”.

Il mondo sindacale si trasforma in un vero e proprio teatro di burattini e al tempo stesso, con alternanza spudorata, di burattinai (foto copertina rivista 98/2001). Come successivamente la storia avrà modo di spiegare, il comportamento di Federcasse nei confronti della propria Dirigenza rappresenta una delle pagine più nere per aver colpito al cuore il motore del Movimento Cooperativo e negato ai suoi più vicini collaboratori quella dignità da tutti condivisa.

Sottoscrizione CCNL per la Dirigenza con l’AGCI

A seguito del nuovo indirizzo sindacale e contrattuale di Federcasse, il Sinadi sposta il confronto sindacale e contrattuale con altra Controparte e sottoscrive nel novembre 2001 con l’AGCI Associazione Generale delle Cooperative Italiane, un CCNL per la Dirigenza nel quale disciplina, ancora unitariamente, il rapporto di lavoro dei Dirigenti e dei Funzionari, mantenendo inalterati i diritti acquisiti come il divieto del licenziamento ad nutum per i Dirigenti e l’inserimento dei Funzionari nella stessa categoria dirigenziale. Politica questa che viene riscontrata positivamente anche dalla Federazione Veneta e dalle Federazioni provinciali di Trento e Bolzano che siglano accordi diversi da Federcasse per la Dirigenza e per i Funzionari, mantenendo anch’essi le garanzie già previste nel Ccnl sottoscritto dal Sinadi e boicottato dalle altre OO.SS.

Già nel settembre 2001 scrivevamo: “Recentemente il Parlamento si è occupato della cooperazione. Il rischio è stato quello di porre in serio pericolo i valori e le ideologie delle Cooperative di Credito. Fortunatamente ciò non è accaduto, non per merito dei vertici del nostro Movimento che, invece, da alcuni anni, continuano a snaturare le peculiarità delle nostre banche. Noi abbiamo il dovere di continuare a contrastare tali personaggi con ogni mezzo civile. Oggi, politici e cooperatori possono ancora essere sensibilizzati per allontanare gli pseudo cooperatori. E, perché no, iniziando proprio con una sana e schietta tutela della sua Dirigenza ed una difesa del suo ruolo attraverso interlocutori contrattuali più sensibili e maggiormente interessati al futuro delle Cooperative di Credito”. (“Un contratto con veri cooperatori” - estratto da Memotac –settembre 2001)