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Costituzione del SILCCO – Veneto: sottoscrizione Contratto Regionale per il P.D. delle BCC

Infatti il 13 giugno 2002 viene firmato con la Federazione Veneta il Contratto Regionale per il Personale Direttivo delle BCC del Veneto. Risultato di grande rilevanza storica e politica per il Sinadi, in quanto vengono confermati i contenuti del Ccnl Sinadi del 1992 e mantenuta, all’interno, la disciplina per i Funzionari. La Federazione Veneta si dimostra, così, particolarmente sensibile alle istanze del Sinadi e prende nettamente le distanze da Federcasse e dalle altre OO.SS.

“Scrive Federcasse: il CCNL del 19/02/02 (e ancor peggio quello del 7/12/00 è ‘unico contatto legittimamente stipulato ed è atto dovuto l’applicazione da parte delle Aziende associate” – FALSO – Questa è la verità (non nostra): “Il contratto collettivo non vincola i lavoratori dissenzienti aderenti ad una organizzazione sindacale che non ha sottoscritto l’intesa: i sindacati, infatti, vanno inquadrati nella categoria delle associazioni non riconosciute e possono stipulare CCNL vincolanti per i lavoratori solo in virtù del mandato rappresentativo che questi abbiano loro conferito con l’iscrizione”. Si vuol far prevalere l’arroganza sulla democrazia? Il sig. azi è forse abituato più ai consensi di comodo piuttosto che ai dissensi costruttivi? Ebbene, noi, e con noi gli oltre 1500 iscritti, la pensiamo diversamente perché prima di ogni cosa crediamo al nostra impegno professionale e sociale. E’ per questo che diamo mandato solo a chi ha tali valori nel DNA e non a chi persegue diversi e più personali interessi attraverso interessate connivenze.”

(“L’arroganza dell’ignoranza” estratto da Memotac – marzo 2002)

Nel gennaio 2002 viene costituito il Silcco quale articolazione del Sinadi in rappresentanza dei Quadri Direttivi e del personale delle Aree Professionali.

Il 24 ottobre 2002 il Silcco sigla un accordo con il Sinfub che prevede il perseguimento di iniziative comuni, tese a tutelare gli associati ed a salvaguardare l’autonomia contrattuale e lo sviluppo del credito cooperativo.

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Con un servizio su “Panorama” n. 44 del 30.10.2002 ci è stata offerta la possibilità di ammirare le facce soddisfatte di 407 banchieri del credito cooperativo in crociera di piacere per gli avvenuti licenziamenti di massa e quelli... in programma. Che i nostri “padroni del credito” mangino aragoste e vuotino cantine di vino mentre le odalische li allietano con danze del ventre, nulla osta, anche perché si devono rifare delle fatiche di “reggere” il nostro Movimento.Ma che le loro distrazioni se le concedano risparmiando sui lavoratori e depauperando le risorse dei cooperatori soci spendendo denaro che appartiene a tutti e, quindi, è anche pubblico, ci lascia veramente esterrefatti. Anche perché è troppo facile essere magnanimi banchieri non mettendo mani al proprio portafoglio e gratificando amici, giornalisti, autisti privati, compagni di merenda e “nemici” da convincere a... cambiare parere. Ma fino a quando gli Enti di controllo (Banca d'Italia, Finanza, ecc.) lasceranno che sia sempre Pantalone a pagare? E quando il Presidente Federcasse invece di alzare una mano, le alzerà tutte e due lasciando a “banchieri non dilettanti” le sorti di un Movimentosempre più in balìa delle onde?

(“Loro navigano, il Movimento affonda e….io pago”
estratto da Memotac Ottobre 2002)