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Il Sinadi ritorna al tavolo delle trattative con Federcasse che lo riconosce come interlocutore rappresentativo nel comparto del Credito Cooperativo

Nell’ottobre 2014 Federcasse disdetta unilateralmente i Ccnl per la Dirigenza e per Impiegati e Quadri Direttivi e, successivamente, anche i Contratti di secondo livello per i quali si intende procedere alla disapplicazione a partire da febbraio 2015. Bolzano decide di confermare la propria autonomia e inizia gli incontri per un più aggiornato Contratto provinciale.Alla luce del nuovo indirizzo sindacale e contrattuale nel mondo bancario, la Federcasse ritiene ormai non procrastinabile avere un interlocutore rappresentativo del particolare comparto del Credito Cooperativo.Viene richiamato e legittimato il Sinadi con le sue articolazioni statutarie rappresentative di tutto il comparto lavorativo delle CR/Bcc ed inizia una nuova era.

“Vergogna! Come la storia ci insegna c’è sempre un tempo in cui le verità trovano conferma e lemenzogne vengono a galla. È di questi giorni una pubblica denuncia da parte della stessaFedercasse del costo, per il nostro sistema, dei 1.200 pseudosindacalisti che, con il loro peregrinarevacanziero, ci costano oltre quattro milioni di euro all’anno!!! Oltre al costo di chi viene chiamato asostituirli!!! E quando, tronfi della loro difesa dei lavoratori (!!), dichiarano giorni di sciopero, loro dicontro non hanno alcuna trattenuta ed, anzi, godono anche degli annessi e connessi. E non è tutto,perché ai Colleghi che lavorano con dedizione e professionalità vanno a chiedere e a rubare anche ilcontributo delle iscrizioni, millantando obiettivi e risultati che sanno, già da ora, non raggiungibilimentre l’unico risultato in sede di rinnovo contrattuale auspicabile è proprio quello di spalmare iquattro milioni di euro, oggi a carico delle Aziende, a favore dei lavoratori. È una vergogna di Statoche noi abbiamo denunciato da quasi dieci anni e che, se fossimo stati ascoltati, non avrebbepermesso di depauperare i Colleghi di quasi quaranta milioni di euro. Oggi gli unici conti che questisignori fannulloni sono costretti a fare sono quelli di trovare soluzioni ad esodi forzati i cui costi sonosempre a carico di quelle Aziende alle quali hanno succhiato come sanguisughe indebiti personaliguadagni. E non ritorniamo, se non per un breve cenno, sul vergognoso comportamento avuto datutte le sigle sindacali nell’avversare il Sinadi che è riuscito, con una regolamentazione contrattualefatta alla luce del sole e non con ritorni personali, ad inquadrare numerosissimi Colleghi con unaretribuzione proporzionata al loro impegno professionale. Tra qualche giorno finirà questo indegnoprocedere di chi strumentalizza le necessità e le giuste aspettative dei lavoratori. Saremo, infatti,interlocutori ufficiali nei Contratti con Federcasse e avranno tutti modo di sapere ciò che accade enon solo quello che viene portato all’esterno per convenienza con messaggi tesi solo a mistificare larealtà disinformando, oltre che i lavoratori, anche le Aziende. Bene fa Federcasse ad aver messofinalmente le carte in tavola affinchè tutti possano verificare e giudicare. Vedremo se hanno ilcoraggio di chiedere ai lavoratori giorni di sciopero e di protesta ben sapendo che ad essi verràdetratto il costo dello sciopero senza alcun ritorno, mentre a loro continuerà tranquillamente adessere corrisposta la retribuzione diretta ed indiretta. Questi sono i reali motivi per i quali avversanoil nostro Sindacato che vive di solidarietà e di massima trasparenza, purtroppo solo oggiriconosciute, dopo quasi venti anni di inciuci e di falsità e di appropriazioni indebite, come quelleavvenute per il Fondo Pensione Nazionale e la Cassa Mutua. Cari Colleghi, siete informati ed avetelibertà di coscienza e di scelta, ma dovete conoscere la verità. Noi siamo pronti a qualsiasi confrontodocumentale con chi millanta passato, presente e futuro.”

(“I lavoratori “fantasma” ci costano oltre 4.000.000 di euro annui”
estratto da Memotac – giugno/luglio 2014